Cronaca Favara mafia

La DDA oridna il prelievo coatto del Dna per i cugini Bellavia di Favara

La DDA oridna il prelievo coatto del Dna per i cugini Bellavia di Favara
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Prelievo coatto del DNA per Calogero e Antonio Bellavia, i favaresi rispettivamente di 27 e 44 anni, indagati per l’omicdio dell’operaio empedoclino Carmello Ciffa assassinato a Favara il 26 ottobre del 2016.

A disporre l’esame è stato il Gip di Palermo. Guglielmo Nicastro, provvedimento che segue il rifiuto degli indagati a sottoporsi volontariamente al prelievo.

I pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, Geri Ferarra, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra, avevano chiesto l’esame del DNA per Calogero e Antonio Bellavia per confrontare il tampone salivare con un mozzicone di sigaretta in possesso degli inquirenti.

“L’operazione – spiega il Gip – risulta assolutamente indispensabile per la prova dei fatti atteso che sono in corso accertamenti su parte dei reperti per la ricerca di eventuali tracce biologiche da confrontare con i profili genetici”.
I Bellavia, cugini di secondo grado tra loro, oltre che per l’omicido commesso in pieno giorno, nel piazzale antistante un sepermercato, risultano indagati anche per il tentato omicidio di Carmelo Nicotra, il 35enne che lo scorso 23 maggio, scampoò all’agguato teso da un vero e proprio commando di fuoco in via Torino. Entrambi gli episodi si collegano alla presunta faida tra clan malavitosi che si contenterebbero il mercato dello spaccio di droga sull’asse Favara – Porto Empedocle – Liegi. Guerra tra i clan che nello scroso marzo, sempre nela città dell’agnello pasquale, avrebbe provocato un’altra vittima il 41enne Emanele Ferraro freddato sotto la propria abitazione di via Diaz. Anche Ferraro, come i Bellavia, era tra gli indagati dell’agguato di via Torino.

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