La processione serale del Venerdì Santo ad Agrigento

Tra le processioni del Venerdì santo, quella serale e’ sicuramente la piu’ suggestiva e la piu’ grande, e si snoda per le vie principali del centro storico di Agrigento. E’ organizzata dalla Arciconfraternità del Santissimo Crocifisso e dall’Arciconfraternità Maria Santissima Dei Sette Dolori. Anche ieri sera emozioni e sensazioni indescrivibili durante la celebrazione religiosa lungo tutta la via Atenea, per l’occasione stracolma di gente di ogni eta’ e in viaggio da altri centri della provincia. C’e’ anche l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro. Una processione caratteristica che si celebra sulla base di canti rituali, accompagnati dalle bande musicali e dalle due confraternite vestite con il caratteristico saio nero. La prima e’ l’Arciconfraternità del Santissimo Crocifisso che porta sulle spalle la splendida urna con all’interno la statua del Cristo morto. Il silenzio è interrotto dal bellissimo canto funebre “Ah si, versate lacrime!” che rappresenta una delle colonne sonore della Settimana Santa in Sicilia.Un fiume di gente in via Atenea. In corteo anche le forze dell’ordine a vigilare sull’ordine e la sicurezza. Tutto e’ filato per il verso giusto. In processione anche le autorità politiche cittadine, il sindaco Firetto e gli assessori della giunta comunale. Poi, a poca distanza il simulacro della Madonna Addolorata, accompagnata dai componenti dall’Arciconfraternità Maria Santissima Dei Sette Dolori. A piccoli passi le due statue e i fedeli hanno raggiunto Piazza Pirandello, dinanzi il municipio di Agrigento per ascoltare la riflessione dell’Arcivescovo Francesco Montenegro che ha pronunciato all’esterno della chiesa San Domenico. Tra i tanti temi affrontati dal pastore della chiesa agrigentina, anche quello della disoccupazione come  sinonimo di scippo della dignità umana. Parole forti ascoltate in religioso silenzio dalla folla di fedeli.