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La protesta dei sambiagesi si sposta ad Agrigento

La protesta dei sambiagesi si sposta ad Agrigento
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Non hanno nessuna intenzione di rassegnarsi gli abitanti di San Biagio Platani, alla decisione dell’arcivescovo Francesco Montenegro di trasferire il parroco della chiesa del Carmine. Lui don Luca Restivo ha rispettato la decisione della Curia arcivescovile di Agrigento, e pur ritornando per alcune ore nel piccolo comune dell’Agrigentino, si è detto d’accordo con l’arcivescovo. Ma i sambiagesi non ci stanno. Stando a quanto hanno deciso i sambiagesi, la protesta dovrebbe spostarsi nella mattinata di domani, presso l’esterno della Curia arcivescovile di Agrigento, per gridare ancora una volta, che quel parroco non si tocca in quanto per la comunità di San Biagio Platani rappresenta una speranza per un futuro migliore dal punto di vista religioso, sociale e umano. Il giovane parroco, arrivato a San Biagio circa due anni fa, è riuscito ad accostare alla Chiesa tanti che avevano perso la fede e a recuperare i giovani verso la via della legalità e della solidarietà. In paese, poco più di duemila persone, da tempo covava il dissenso sulla decisione dell’arcivescovo Francesco Montenegro di trasferire il parroco. Nessuno però immaginava che si arrivasse alla protesta plateale dell’altro ieri, con i fedeli scesi in piazza per impedire a don Restivo di lasciare il paese cercando di bloccare l’auto. Nel tentativo di raccogliere più adesioni possibili nella particolarissima battaglia, il paese si sta mobilitando pure su Facebook: già nati numerosi gruppi di protesta dai titoli più che espliciti come quello che si chiama «Per tutti quelli che non vogliono che Don Luca vada via». Ed un altro: «Per tutti quelli che sono felici di avere Don Luca a San Biagio». In paese stamattina è apparso pure un manifesto “Nessuno tocchi don Luca”, tutto questo mentre la gente continua a ripetere che la protesta andrà avanti anche nei prossimi giorni.