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La “ricca” pagina della cronaca

La “ricca” pagina della cronaca
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Da una rapina ad una coppietta, ad una intimidazione ad una azienda, un operaio muore schiacciato da un albero, arresti e incidenti stradali. C’è questo e altro ancora nella cronaca di oggi. Ad Agrigento, nella località balneare di San Leone, momenti di paura per due giovani fidanzati agrigentini che si erano appartati nella tarda serata di mercoledì scorso in una delle traverse della località balneare di San Leone. Due nordafricani si sono avvicinati all’autovettura con a bordo la coppia, e dopo avere rotto delle bottiglie con i cocci di vetro hanno minacciato i due ragazzi, facendosi consegnare alcune decine di euro e un telefonino cellulare. A  Burgio, Raffaele Sala  muore schiacciato da un albero. L’ operaio di 42 anni,   era in compagnia del figlio diciottenne e stava operando sul posto con una motosega, quando improvvisamente una parte del fusto dell’albero gli è finita addosso, schiacciando il torace.

A Realmonte, una decina di colpi d’arma da fuoco, quasi sicuramente una pistola, sono stati esplosi da ignoti la notte scorsa, contro il fabbricato di un’azienda di infissi, a Realmonte. Colpiti la porta d’ingresso e la parte esterna della struttura.  Da Realmonte a Favara, dove un centauro, alla guida del suo scooter  si è schiantato contro un palo dell’illuminazione, in viale Berlinguer.  Le sue condizioni sono giudicate gravi. A Canicattì devastato l’Istituto Ipia Marconi  da vandali, che hanno preso di mira un’area del Centro Sociale, danneggiandolo e imbrattando le pareti dei locali interni.

Dramma della solitudine a Favara, dove un pensionato di 76 anni è stato trovato morto in casa , nel quartiere Itria. Dai primi accertamenti probabilmente l’anziano è deceduto per cause naturali, anche se non viene scartata l’ipotesi, che possa essere rimasto fulminato da una scarica elettrica fuoriuscita da un piccolo asciugacapelli. A Porto Empedocle  i Carabinieri  hanno arrestato in flagranza di reato , per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti di Domenico La Porta, 54enne. E’  stato trovato in possesso di oltre 140 grammi di marijuana essiccata e due piante di cannabis , ognuna dell’altezza di circa 2 metri, coltivate in vasi custoditi in bella mostra nei locali adibiti a cucina e stanza da letto. Rinvenuto un bilancino di precisione che l’uomo con buona probabilità avrebbe utilizzato per confezionare le dosi da porre sul mercato della droga nonché 200 semi di cannabis.

A Canicattì , sempre i carabinieri , hanno tratto in arresto un bracciante agricolo di 46 anni,  sorpreso nel proprio fondo agricolo ad accudire piante di cannabis indica, coltivate tra i propri vigneti. I militari dopo aver estirpato e sequestrato ben 31 piante hanno trovato anche 18 kg di infiorescenza di cannabis, essiccati e pronti per la vendita.La sostanza stupefacente se introdotta nell’illecito mercato dello spaccio avrebbe fruttato circa 130.000 euro.

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