La Sicilia e i suoi tesori dimenticati, 15 beni culturali agrigentini saranno gestiti dai privati.

In Sicilia, gli enti pubblici, da qualche anno, affidano la gestione dei propri beni ai privati. Questa situazione certamente non scaturisce dalla carenza di risorse umane, che nella trinacria, più che altrove possono essere numericamente elevate, ma la causa principale della cessione a terzi, deve ricercarsi nella mancanza delle risorse finanziarie necessarie.

Ed ecco dunque che la Regione, a breve, pubblicherà un bando per affidare ai privati ben 65 beni, tra siti archeologici, monumentali e archeologici, che fino ad oggi risultano essere poco valorizzati. 

Nell’elenco dei tesori dimenticati, ben 15 sono quelli ricadenti nel territorio provinciale di Agrigento e che probabilmente sono candidati alla futura gestione privata. Si tratta delle aree archeologiche di contrada Saraceno e Petrusa, al confine tra i comuni di Favara e Agrigento, della necropoli Rocca Stefano di Favara. Tra loro anche il monte Sant’Angelo di Licata e la Groitta Zubbia di Palma di Montechiaro.