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Dopo tre anni dal commissariamento delle due società facente capo a Campione, la Girgenti e la Hyodrtechne, è ufficialimente operativa l’Aica per sostituire l’azienda privata, rendendo l’acqua pubblica, come richiesto da cittadini, sindaci e associazioni. Il nuovo percorso della gestione pubblica del servizio idrico integrato nella Provincia di Agrigento, ieri 2 agosto, ha preso ufficialmente il via. Il presidente del Cda , Geraldino Castaldi, insieme al Presidente e il vice presidente dell’assemblea dei sindaci, rispettivamente il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, e il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara hanno dato materialmente avvio alla gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato nella Provincia di Agrigento. Avviate le riunioni con il personale di Aica per definire le modalità con cui migliorare l’erogazione del servizio agli utenti aumentando costantemente gli standard di riferimento in favore dell’utenza agrigentina. “La gestione- dicono dall’Aica- mira ad ambiziosi risultati, primo fra tutti la soddisfazione degli utenti del territorio servito con l’erogazione di un servizio pubblico che possa in futuro rappresentare anche un esempio per altre realtà del territorio italiano.”All’azienda idrica hanno aderito 33 Comuni su un totale di 43 della provincia. Restano al momento fuori i comuni montani che probabilmente avranno una gestione autonoma. La nuova consortile si prefigge di raggiungere tre obiettivi: qualità, quantità e minor costo. Il cammino non sarà semplice: ad oggi gran parte dell’acqua che passa dalla rete idrica, più del 40%, si disperde e le bollette sono tra le più care d’Italia. Compito del nuovo organo sarà quello di rendere regolare un settore che negli ultimi anni è stata patria del clientelismo e di affari poco trasparenti.