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La difficile situazione in Tunisia rischia di provocare una fuga in massa dal paese Nordafricano verso le coste italiane. Ad una settimana dalla rivolta popolare scoppiata in Tunisia, con la fuga del presidente Ban Alì, il paese è allo sbando. A Lampedusa, la più grande isole delle Pelagie, il livello d’allarme si è alzato notevolmente in questi ultimi giorni. A distanza di anni si teme possano riprendere gli sbarchi, con l’approdo di centinaia e centinaia di clandestini. Per il momento sono una cinquantina i tunisini arrivati a piccoli gruppi a Lampedusa. L’ultimo sbarco nel pomeriggio. Dopo i 13 magrebini bloccati stamani sull’isola dai carabinieri, la Guardia di Finanza ha intercettato un altro barcone a 3 miglia a Sud dell’arcipelago delle Pelagie, con a bordo 16 immigrati. Soccorsi da una motovedetta, i nuovi arrivati sono stati trasbordati al porto di Lampedusa. Solo nella giornata di oggi sono stati 29 gli extracomunitari approdati sulel coste agrigentine.