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Più di dodicimila persone a sera, secondo fonti della questura, hanno assistito a O’ Scià, il mega evento organizzato da Claudio Baglioni sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa. Da quattro giorni un pubblico colorato staziona sulla spiaggia notte e giorno per non perdere la postazione acquisita. Gli aerei, la nave della Siremar e gli aliscafi della Ustica Lines hanno trasportato appassionati della musica e fans della integrazione tra i popoli per innalzare il messaggio al mondo, all’Europa, all’Italia, alla Sicilia, a Lampedusa sul bisogno di costruire ponti piuttosto che costruire muri. Argomento peraltro che sarà il tema della prossima edizione de “Le Giornate dell’economia del Mezzogiorno”, che saranno organizzate a novembre a Palermo dalla Fondazione Curella. Un mega evento, unico nel panorama internazionale, che porta sul parterre della Guitcia protagonisti della musica di tutto il mondo. La temperatura alta della sera e le bellissime giornate,a parte la prima, hanno accompagnato le quattro serate, nelle quali il mattatore e padrone di casa Claudio Baglioni, amante dell’isola, tanto da prendere casa sull’isola come fece già il grande Modugno in passato, ha accolto sul palco svariati artisti che si trovano a esibirsi con lui in una formula unica nel suo genere, che sostituisce la gara alla festa, la competizione con l’amicizia nel nome dell’accoglienza nei confronti di chi arriva da lontano. Ormai Lampedusa non è più sede di recupero di tutti i migranti raccolti nel grande lago mediterraneo anche se continuano a sbarcare i pochi che riescono ad arrivare fino alle sue coste e che gli isolani come sempre accolgono con la tradizionale umanità. Ma il fenomeno dell’immigrazione ci deve far pensare ai rapporti nord sud del mondo e l’appuntamento di Baglioni è certamente una delle occasioni più importanti che ci sono nel panorama europeo. ”Il nostro arcipelago – dichiara il sindaco di Lampedusa e Linosa De Rubeis – si conferma terra di accoglienza e di multiculturalita. La tradizionale umanità del popolo lampedusano avrà una testimonianza nel museo dei migranti che cercheremo di costituire al più presto”.”Ringraziamo il grande artista Baglioni e la Fondazione O’Scià – afferma l’assessore al turismo, l’economista Pietro Busetta – per il grande impegno dedicato alla buona riuscita della manifestazione. Lampedusa gli è grata per il lavoro che in questi anni ha svolto per il tema dell’accoglienza. Chiediamo alla giunta regionale, al presidente Lombardo, al nuovo assessore al turismo di inserire la fondazione nelle organizzazioni dell’ex tabella h e di istituzionalizzare l’evento come  i più importanti eventi siciliani, Sagra del Mandorlo, Carnevale di Sciacca Taormina arte. Al governo Berlusconi ed al Ministro Maroni di continuare a sostenere un evento che ormai è entrato nella storia degli eventi musicali a vocazione sociale italiani”. ”Lampedusa tutta – prosegue – lo vuole come compensazione delle tante sofferenze che il fenomeno porta a tanti poveri migranti ma anche come compensazione per tutti i disagi sofferti negli ultimi anni. L’amministrazione si porrà a fianco della fondazione perché l’evento si faccia ogni anno a ricordo perenne di una tragedia consumata nel mare nostrum”.