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Sciopero generale, ieri, a Lampedusa dove albergatori, imprenditori e pescatori sono scesi in piazza per protestare e chiedere misure a sostegno dell’economia. In particolare si chiede la proroga della moratoria: sospensione del versamento di tributi e contributi previdenziali e assistenziali fino al 31 dicembre 2013, taglio del 40% degli oneri dovuti e rateizzazione del pagamento. “Da anni Lampedusa subisce un danno economico a causa  ell’emergenza-immigrati – dice Totò Martello, presidente del consorzio dei pescatori – ma nessuno pensa all’emergenza imprenditori. Lo Stato e il governo non perdono tempo per attivare misure per gli immigrati, ma si dimenticano di noi. La nave, ad esempio, non arriva a Lampedusa da giorni per il maltempo nell’indifferenza delle istituzioni, che però organizzano senza perdere tempo un  volo speciale in partenza oggi per trasferire 50 immigrati: insomma, i soldi per i migranti ci sono, non si trovano per i lampedusani che li accolgono”

Un pensiero su “Lampedusa, ieri tutti in piazza per lo sciopero generale”
  1. E fessi voi che li accogliete! Un discorso a parte meritano, invece, coloro che organizzazione demenziali Festival dell’accoglienza i quali, non essendo (in parte) del posto (cioè lampedusani) non si rendono conto (annebbiati come sono) delle gravi conseguenze negative a carico della popolazione che ormai è allo stremo delle forze. Non è solo Lampedusa che da anni subisce un danno economico a causa dell’emergenza immigrati (come dice Totò Martello), ma è tutta la comunità italiana che patisce danni considerevoli di varia natura, paragonabili ad una PIAGA BIBLICA. Mai nella storia millenaria dell’Europa, Stati Sovrani come la Grecia, la Spagna, il Portogallo hanno rischiato il FALLIMENTO, tecnicamente in linguaggio pseudo moderno, chiamato anche DEFAULT. E’ incredibile come la ricca ed evoluta Europa, unendosi e nascendo sotto il manto della reciproca solidarietà ha, di fatto, scavato la fossa a se stessa con il gravissimo errore di dare “accoglienza ai migranti” Ed allora: leggi nuove, leggi pesanti per gli stranieri e, prima fra tutto, istituire il REATO DI ACCOGLIENZA! Ciò nella considerazione, matematicamente accertata, dei danni di varia natura ed irreversibili, causati da tutti questi individui che vengono a sputare nei piatti di noi italiani (ed europei), disprezzando il nostro modo di pensare, la nostra religione, il nostro Profeta Gesù Cristo che, per chi l’avesse dimenticato, ha detto “dopo di me, nessun Profeta” e, dulcis in fundo, dopo aver fatto i loro porci comodi, rimettono nelle loro terre, montagne di denaro, completamente esentasse, anzi frutto, nella stragrande maggioranza dei casi, di attività illecite, che vanno dalla prostituzione alla spaccio di sostanze stupefacenti, dall’accattonaggio ad attività non autorizzate, dal furto a danno di anziani alle rapine, dalla vendita di prodotti contraffatti alla vendita di materiale audio visivo abusivo, ecc.ecc.ecc………..e così via discorrendo.

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