Lampedusa, incendio al centro accoglienza

Incendio e attimi di paura ieri sera a Lampedusa. Le fiamme hanno danneggiato un padiglione del Centro di primo soccorso e accoglienza della piccola isola in provincia di Agrigento. A domare le fiamme sono state le squadre dei Vigili del fuoco. Entrate subito in azione sono riusciti in poco tempo a limitare i danni e compiere un primo sopralluogo. I danni sarebbero ingenti. L’interno della struttura è stato completamente divorato dalle fiamme e quindi inagibile. Anche in questa occasione, come nel 2009 e nel 2001, il fuoco sarebbe stato appiccato da alcuni migranti tunisini. Alla base del gesto ci sarebbe la diffusione della voce di un loro possibile rimpatrio in aereo. Quattro di loro sono stati fermati mentre tentavano di fuggire. Sul caso indaga la squadra mobile di Agrigento diretti dea Giovanni Minardi, su richiesta della Procura della Repubblica. A dare la notizia è stato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, che stamattina si trova in udienza da Papa Francesco. “Quello che non va lo dico da mesi- ha detto il sindaco di Lampedusa -. Con gli hotspot sono più i respinti e i rimpatriati che gli accolti. Tutti gli altri sono destinati a rimanere in Italia, mentre vorrebbero raggiungere i paesi dell’Europa del nord. Tutto questo – conclude Nicolini- – genera la sofferenza nelle strutture.  Il primo cittadino,  subito dopo l’udienza in Vaticano, tornerà sull’isola e visiterà la struttura di contrada Imbriacole per rendersi conto personalmente della situazione.

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