Lampedusa intercettati immigrati clandestini

Nuovo sbarco di extracomunitari sulle coste agrigentine, quelle della maggiore delle Pelagie. Sono sedici e dichiarano di essere di origini tunisine, e sono stati fermati su una barca in legno a cinque miglia a Sud di Lampedusa da una motovedetta della guardia di Finanza. I migranti sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza dell’isola che da circa un anno è chiuso, contrariamente a quanto accaduto negli ultimi episodi registrati dalle nostre cronache. Ad esempio, nei precedenti sbarchi dello scorso mese di luglio, i migranti erano stati direttamente trasportati a Porto Empedocle, per poi essere trasferiti nelle strutture Siciliane o di altre regioni. Questa volta, invece, a causa delle avverse condizioni meteomarine, sono stati trasferiti e accolti nell’ex Cpa, trasformato poi in Cie, Centro di identificazione ed espulsione; lo stesso in cui nel febbraio scorso era scoppiata una rivolta e si era viluppato un incendio di vaste proporzioni. Accaduto che aveva destato moltissime polemiche anche nei confronti della politica di immigrazione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ma soprattutto aveva accellerato i tempi di trasferimento del gran numero di clandestini, quasi tutti tunisini, che all’epoca erano presenti all’interno della struttura. E se da un lato, dal Governo giungono continue rassicurazioni circa la diminuizione del fenomeno migratorio nelle Pelagie e sull’accordo con la Libia, dall’altro la Caritas segnala come nelle ultime settimane si stia assistendo a diversi episodi di sbarchi, che fanno sorgere la preoccupazione circa un nuovo costante e pressante flusso migratorio.