fbpx

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni accusa Malta di essersi lavata le mani “ancora una volta davanti a una nuova possibile tragedia” e chiede alla Commissaria europea Cecilia Malstrom di “far rispettare la competenza e il dovere d’intervento nelle rispettive zone Sar da parte di tutti i Paesi membri, assicurando il corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e salvataggio in mare”. Questa la dura reazione del Viminale dopo che stanotte è toccato all’Italia intervenire nel Canale di Sicilia, a 50 miglia da Lampedusa e in una zona di competenza maltese, per salvare 209 immigrati, fra cui 16 donne e 9 bambini, su un barcone alla deriva. Le autorità de La Valletta, come spesso avviene in questi casi, hanno girato la richiesta di aiuto ai colleghi italiani, che da Lampedusa hanno inviato due motovedette della Guardia costiera e un pattugliatore della Guardia di finanza. Intanto, mentre Lampedusa si prepara alla manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal 2 al 4 giugno, che dovrebbe portare duemila turisti sull’isola, nel pomeriggio è di ieri partita dal molo di Cala Pisana la nave Flaminia con a bordo 1.400 migranti sbarcati nelle ultime 48 ore. Il traghetto farà rotta su Taranto, dove arriverà martedì mattina, e da lì i migranti saranno trasferiti nel centro di Manduria.