Lampedusa quattro anni dopo la strage

Il 16 marzo del 2016 , il Senato della Repubblica ha istituito in via definitiva, il 3 ottobre, la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. La ricorrenza, stabilita per ricordare chi “ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”, nasce nel solco di una delle peggiori stragi mai accadute sulle cose italiane, quella che al largo di Lampedusa, il 3 ottobre 2013, appunto, vide morire ben 366 migranti. Il primo passo è non dimenticare. Tante le iniziative anche per quest’anno sparse qua e là per lo stivale, accomunate dal filo rosso del ricordo di quei 366 morti annegati nel Canale di Sicilia 4 anni fa, a bordo di una sgangherata imbarcazione libica naufragata a poche miglia dal porto dell’isola.In occasione della quarta Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, l’isola di Lampedusa, all’interno del progetto “l’Europa abbraccia Lampedusa” ospiterà circa 200 studenti provenienti da tutta Europa insieme con i superstiti e familiari delle numerose vittime dei naufragi avvenuti nelle acque del Mediterraneo. Dal 30 settembre al 3 ottobre prossimo, le nuove generazioni prenderanno parte ad un vero e proprio programma interculturale che favorirà l’incontro di storie, etnie e culture diverse incoraggiando il dialogo, l’apprendimento e soprattutto la solidarietà verso chi ha o ha avuto la forza di partire per diventare cittadino del mondo.
Organizzato dal MIUR e dal COMITATO 3 OTTOBRE, in collaborazione con RAI-Radiotelevisione Italiana e con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa, con il sostegno di numerose associazioni, con il progetto l’Europa decide di abbattere la discriminazione ed il razzismo per abbracciare una nuova idea di solidarietà. Particolarmente suggestivi saranno i momneto organizzati per il 3 ottobre. In programma una marcia degli stundenti insieme , tra gli altri, al presidente del Senato, Pietro Grasso e il ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, che partirà da piazza Castello per raggiungere la porta D’Europa . Qui insieme ai superstiti della tragedia ci si fermerà per un momento di raccoglimento. A seguire la cerimonia in mare con il coinvolgimento della guardia costiera e dei pescatori di Lampedusa.