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Una rete da pesca lunga circa 1000 metri è stata posta sottosequestro dagli uomini della Guardia costiera di Lampedusa. L’attrezzo  era stato piazzato all’interno della zona B dell’Area marina protetta “Isole Pelagie”. In tale zona, ai sensi dell’articolo 23 del regolamento è si “consentita la piccola pesca artigianale ma esclusivamente alle unità da pesca iscritte nei registri del circondario marittimo di Lampedusa” ma in questo caso, parrebbe che l’attrezzo  non fosse  segnalato, ed inoltre, potrebbe essere di proprietà di qualcuna delle imbarcazione da pesca non iscritta nei registri isolani, alcune delle quali,   al momento fanno base proprio a Lampedusa. A richiedere l’intervento della Guardia costiera è stato l’assessore comunale alla polizia municipale,  Antonio Pappalardo che stamani, trovandosi insieme agli operatori a bordo del gommone  dell’amp si sono imbattuti nell’attrezzo. La rete era stata posizionata nel tratto di mare che da punta Cappellone va verso punta Taccio Vecchio. Questo è il secondo sequestro di rete da pesca effettuato in pochi mesi dalla Guardia costiera, alcune settimane fa altre 1000 metri di rete sono state sequestrate proprio all’interno dello specchio acqueo  del porto isolano.