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L’Asp in videoconferenza tra bilanci e priorità. Appello a continuare a rispettare le regole. Stabilizzazione dei precari

Una sorta di bilancio dei mesi scorsi, dei mesi di emergenza covid-19 ma anche un appello per la fase due agli agrigentini. Sono stati questi, in sintesi, i contenuti della video conferenza con la stampa dlel’Asp di Agrigento tenuta dal direttore generale, Giuseppe Mazzara , dal direttore sanitario, Gaetano Mancuso e da Beatrice Salvago direttore del dipartimento amministrativo dell’azienda. “Oggi che i numeri ci confortano- ha detto Mazzara- possiamo confermare che l’asp in atto ha delle terapie intensive covid fortunatamente non utilizzate ma create per una eventuale fase emergenziale. Continuano ad arrivare i ventilatori polmonari e i dispositivi medici grazie alla protezione civile e ai privati che hanno donato.” L’asp di Agrigento dallo scorso 27 aprile ha attivato le unità speciali di continuità assistenziali che fanno capo a dirigenti, medici e infermieri guidati da professionisti che hanno già svolto attività di questo genere. “Abbiamo fatto corsi di formazione al personale medico ed infermieristico- ha continuato il direttore generale- perché l’improvvisazione avrebbe creato un danno. Noi siamo tra la provincia che ha effettuato il maggior numero di tamponi , li abbiamo fatti i nelle rsa , nelle case d riposo, stiamo valutando attività di screening per i test sierologici sia di tipo qualitativo che quantitativo.” Mazzara ha poi precisato che l’emergenza covid è stata la priorità ma ce ne sono anche altre e tra queste la stabilizzazione del personale contrattista: “ adesso c’è un avviso interno per la stabilizzazione – ha comunicato- oggi il percorso tracciato si conclude con questo atto deliberativo. Anche questa è un’emergenza per tanti lavoratori che stanno vivendo disagi , dare certezza ritengo sia una cosa necessaria. Si sta lavorando anche al processo di stabilizzazione nelle pubbliche amministrazioni più di 130 persone”. E poi l’appello: “ Non facciamoci prendere dall’euforia , se non si continuano a mantenere le regole indicate non potremmo superare l’emergenza”.