L’Associazione Nazionale Testimoni di Giuszia aderisce alla campagna di sensibilizzazione di condanna alla mafia lanciata da AGTV e Mareamico.

“In culo alla mafia” il celebre motto del coraggioso imprenditore bivonese Ignazio Cutró potrebbe essere uno dei tanti slogan che potrebbero essere stampati sui facsimile dei candidati alle prossime elezioni politiche. Il Presidente dell’associazione nazionale Testimoni di Giustizia aderisce all’appello lanciato dalla nostra emittente e dalla delegazione di Agrigento dell’associazione Mareamico, dove si chiede agli aspiranti deputati e senatori, di riportare sui propri facsimile elettorali uno slogan di condanna nei confronti della mafia e della corruzione. 
Ignazio Cutró, nell’aderire all’iniziativa ribadisce l’importanza del diritto di voto.
“Il cittadino – dichiara il presidente dell’associazione nazionale Testimoni di Giustizia – ha a disposizione un’arma importante ed è il voto. Solo recandoci alle urne – aggiunge Cutró – abbiamo l’opportunità di scegliere le persone a cui affideremo l’arduo compito di rappresentarci nel rispetto delle Leggi e della Giustizia. Astenersi dal voto – conclude Il testimone di giustizia – è un comportamento anti democratico che fa’ male a tutti”.
Le discutibili decisioni di revoca della scorta ad Ignazio Cutró, specie alla luce delle intercettazioni emerse nell’ambito dell’operazione antimafia “montagna” e gli appelli al diritto alla protezione lanciati dallo stesso Cutró, richieste che ancora non sono state ascoltate, causano rammarico nell’ex imprenditore che, nonostante le minacce di morte intercettate dai Carabinieri, non si piega e rilancia i suoi appelli rivolti al ministro Minniti e a chi è chiamato a decidere sulla sicurezza della sua vita e dei propri familiari. Sulla vicenda Cutró è in atto un silenzio assordante da parte di quelle stesse Istituzioni a cui con coraggio si è rivolto l’ex imprenditore edile.