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Il 26 dicembre scorso l'ultimo incidente mortale verificatosi sul viadotto Akragas: a perdere la vita Alessandro Bonamico, 16enne empedoclino precipitato giù dal ponte con l'auto dove si trovavano anche altre 2 ragazze. Da quel giorno, per l'ennesima volta, si sono riaccesi i riflettori sulla pericolosità di quest'arteria stradale, troppe volte teatro di tragedie. In tanti, nei giorni successivi si erano impegnati per far qualcosa al fine di rendere sicuro il viadotto. Ma nonostante ciò per quasi 4 mesi i guardrail, distrutti dai tanti incidenti, sono rimasti rattoppati con del fil di ferro. Oggi per fortuna, anche se con ritardo, l'Anas ha effettuato gli interventi necessari ma nulla di estremamente rilevante per accrescere gli standard di sicurezza del viadotto, ripristinando solamente le barriere abbattute o in cattivo stato. Dopo gli interventi dei giorni scorsi, pertanto, tutto è tornato com’era prima degli incidenti degli ultimi 12 mesi. Compreso lo spartitraffico fracassato dopo l’incidente del giugno scorso in cui morirono madre, figlio, feto tenuto in grembo dalla donna e un anziano di Roccapalumba. L'auspicio è che definitivamente si intervenga in maniera decisa per assicurare la sicurezza agli automobilisti rinforzando ad esempio le barriere di contenimento, se non in tutto il viadotto almeno nei tratti potenzialmente più rischiosi come quelli in curva o all’uscita dai lunghi rettilinei.