Legge 104, ad Agrigento le prime nove sentenze di condanna

Prime sentenze di condanna a seguito del processo avviato ad Agrigento per far luce su un vasto giro di false certificazioni di invalidità (legge 104) ottenute, secondo l’accusa, da numerosi docenti e lavoratori ATA con la complicità di medici e funzionari, al fine di essere trasferiti nella propria provincia di residenza abusando dei benefici prevista dalla legge. Il Tribunale della città dei templi ha condannato le prime 9 persone coinvolte nelle indagini che hanno scelto il giudizio abbreviato o il patteggiamento mentre altre 48 sono state rinviate a giudizio.

Gli imputati, oltre alle pene di legge, sono stati condannati anche al risarcimento del danno in favore della FLC CGIL di Agrigento, da liquidare in sede civile, e al rimborso delle spese legali.

“La prima sentenza del tribunale di Agrigento, contro i cosiddetti furbetti della legge 104, ci soddisfa non tanto per le condanne ma per aver stabilito una volta per tutte la certezza che nessuno può abusare di una legge di civiltà riconosciuta a chi ha veramente bisogno di assistenza perché in grave stato di salute.” Interviene così il segretario provinciale della Flc Cgil, Gaetano Bonvissuto che continua: “

L’esserci costituiti parte civile, al tribunale di Agrigento, contro i cosiddetti furbetti della legge 104, noi pensiamo, rientra proprio nello spirito fondativo della CGIL: i valori, le persone, i diritti veri, la tutela collettiva e individuale”.