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La processione di ieri sera con i portatori che ancora una volta si sono caricati sulle loro spalle la pesantissima vara con il simulacro di San Calogero è un grande esempio di devozione, fede e amore per questa festa”. Sono parole di Lello Casesa, devoto portatore da diverse generazioni. “Non c’è nessuna polemica e nemmeno un gesto provocatorio in quello che è avvenuto ieri sera – ha aggiunto Casesa. I portatori avendo trovato il cancello della chiesa dell’Addolorata chiuso, sono stati impossibilitati ad effettuare la manovra per posizionare il simulacro sopra il carro trionfale, così hanno deciso nonostante l’enorme stanchezza accumulata dalla mattina, con grande senso di responsabilità di riportare il Santo nel Santuario sulle loro spalle”. “La processione di ieri è un ritorno al passato a tradizioni antiche. Da notizie storiche, si narra di una processione notturna da parte dei portatori alla luce delle torce lungo la Via Maestra, l’attuale Via Atenea. E’ la prima volta in questo secolo, – conclude Casesa, – che anche per la processione notturna San Calogero venga portato a spalla”.