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Hanno toccato il suolo italiano all’alba di oggi, a Porto Empedocle, i tre pescherecci di Mazara del Vallo che giovedì mattina sono stati sequestrati dalle autorità libiche mentre erano impegnati in una battuta di pesca a limite del golfo della Sirte in una zona che i libici considerano di propria esclusiva competenza.

Tappa forzata nel porto empedoclino a causa di un guasto al motopesca “Mariner dieci” che in rotta verso Mazara del Vallo ha iniziato a imbarcare acqua.

I 22 membri dell’equipaggio hanno così raccontato la vicenda che li ha visti protagonisti.

“Il momento di maggiore tensione l’abbiamo vissuto quando ci hanno raggiunto le motovedette libiche che hanno sparato anche dei colpi aumentando la nostra paura”, ha detto il Comandante del motopesca Alibut Angelo Bosa .

Confermano di essere stati trattati bene in Libia e ringraziano il governo italiano per l’interessamento che ha portato alla loro liberazione.

Adesso però chiedono delle norme e accordi multilaterali certi per evitare che ciò riaccada come sottolinea Mariano Marrone, comandante del Mariner Dieci.

Nelle prossime ore, riparato il guasto, i tre mopesca faranno rotta verso Mazara del Vallo.