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La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio per due licatesi accusati di abuso in atti d’ufficio in concorso. Si tratta di A. B, 45 anni, sposato e separato dalla moglie, e di D. B., 47 anni, assistente sociale del Comune licatese. I due avevano una relazione sentimentale e D. B., nell’esercizio della sua professione, avrebbe favorito A. B. redigendo delle relazioni inviate al Tribunale dei minori di Palermo in modo da fargli ottenere l’affidamento della figlioletta e da indurre i giudici a sospendere alla madre della bambina la patria potestà. I fatti si sarebbero verificati a licata nell’estate del 2009.