Licata, la procura apre inchiesta conoscitiva

Danni per milioni di euro a Licata colpita , sabato scorso, da una bomba d’acqua che ha allagato le strade fino ad un metro di altezza invadendo case, negozi ed esercizi commerciali. La magistratura di Agrigento vuole vederci chiaro e apre un’inchiesta.  La procura  intende accertare se, oltre alle eccezionali avverse condizioni climatiche, a provocare il disastro siano state anche eventuali omissioni degli amministratori. “Abbiamo acquisito le segnalazioni dei competenti organi tecnici – spiega il procuratore Luigi Patronaggio – e abbiamo ritenuto doveroso oltre che conforme alla legge avviare un’indagine conoscitiva per accertare se vi siano state anche condotte colpose da parte di qualificati soggetti che avevano l’obbligo giuridico di impedire il verificarsi dell’evento”. Un fiume d’acqua e fango ha invaso strade, immobili e negozi. “I nostri tecnici – dice il sindaco Angelo Cambiano – sono in giro per il territorio per verificare l’agibilità degli edifici scolastici che oggi restano chiusi precauzionalmente”. La devastazione è evidente, “con danneggiamenti alle strutture pubbliche- ha detto il primo cittdanino- alle infrastrutture, muri di contenimento che hanno ceduto, condotte di raccolta scoppiate, pavimentazioni divelte, pali e alberi trascinati dalla furia dell’acqua, per non parlare delle gravi conseguenze ai privati”.  Conseguenze della pioggia, ma anche degli abusi e dello stato di un territorio aggredito da troppo tempo, rilancia la sua denuncia Cambiano: “Renzi e Crocetta stiano vicini ai territori e li mettano in sicurezza. Non si può aspettare che ci siano vittime per intervenire”. Il governo regionale presenterà in aula un emendamento alla legge di assestamento di bilancio, per stanziare trenta milioni di euro a favore della città.  [kkstarratings][wp-rss-aggregator]