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Giuseppe Centorbi 40 anni,l’uomo che sterminò la famiglia Militano la mattina del 21 giugno del 2011, è stato riconosciuto capace di intendere e di volere all’atto della commissione del triplice delitto, avvenuto in contrada Desusino. E’ quanto accertato dalla perizia eseguita dai periti nominati dal Tribunale di Gela. Sotto i colpi di Centorbi sono morti Filippo Militano, 52 anni, la moglie, Giuseppa Carlino, 45, e il loro figlio Salvatore di 13 anni. Il processo che si sta celebrando con il rito abbreviato proseguirà il prossimo 31 gennaio.