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Un incredibile episodio si è verificato all’interno del cimitero di Licata. Ignoti hanno saccheggiato la tomba delle sorelline Chiara e Alessia Bruna, morte a seguito di un incidente stradale nel giugno dello scorso anno. Hanno portato via le statuine raffiguranti le bambole che la famiglia aveva fatto installare sulla lapide. A denunciare il furto sono stati i genitori delle due bambine, Francesco Bruna e Angela Cammilleri. Già lo scorso anno, orsacchiotti di peluche, bambole e altri oggetti riposti sulla tomba dai genitori erano stati trafugati.

2 pensiero su “Licata, saccheggiata la tomba di due sorelline morte in incidente”
  1. Che siano maledetti! Che il rimorso ed il senso di colpa li perseguiti per sempre! Sono vicino ai genitori di Chiara ed Alessia Bruna perchè capisco perfettamente cosa stanno provando in queste ore. Il mese scorso ho provato le stesse sensazioni quando bastardi delinquenti (volevo definirli bestie ma avrei offeso gli animali…) hanno fatto irruzione nella cappella di famiglia rubando i portafiori in rame posti sulla tomba di mia moglie. Per giorni mi son chiesto come hanno potuto, questi maledetti, non provare un sentimento di pietà guardando la foto di Rossana che sorride al prossimo come faceva in vita?

  2. Quando nel marzo del 2012 quelle bestie immonde travestite da esseri umani (ma rimangono pur bestie, seppur immonde) saccheggiarono il cimitero di BENGASI in Libia, distruggendo le tombe di cristiani ed ebrei, il mondo intero condannò quegli episodi di inciviltà commessi da “islamisti” (meglio chiamarli “islamici”) che, a parere degli europei, avrebbero dovuto dare una svolta al loro Paese, con la c.d. “Primavera Araba”. Ho sempre sostenuto che sperperare montagne di denaro per aiutare questa popolazione ad accostarsi al modello della nostra DEMOCRAZIA, è tempo assolutamente sprecato. Nel loro DNA non esiste la democrazia, non esiste il rispetto verso la donna ma, in compenso, esiste l’ODIO verso tutto quello che è “diverso” il loro modo di pensare. E la diversità si chiama OCCIDENTE. Il saccheggio, la profanazione, la distruzione delle TOMBE, è un atto riprovevole, da chiunque è commesso, e qualunque sia la finalità. La persona civile alle tombe, mette fiori, porge un gesto di amore, indipendentemente da chi vi riposa sotto. Le persone incivili, al contrario, specie quando hanno malato il loro DNA, profanano le tombe. Spero tanto che gli autori siano assicurati alla giustizia. Per quanto riguarda, invece, le bestie immonde…….beh….quelle le lascio a chi si ostina a credere alle “primavere…..del cacchio”!!!

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