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Secondo sbarco di migranti nel giro di 24 ore a Linosa.

L’ultimo in ordine di tempo ha riguardato un gruppo di 17 migranti intercettati ieri sera dai carabinieri dell’isola già sulla terraferma.

11 di loro sono stati sorpresi intorno alle 22e30 in Contrada Faraglioni, mentre i rimanenti 6 sono stati rintracciati mentre vagavano per le strade del centro dell’isola.

Sono tutti uomini in buono stato di salute, maggiorenni, e hanno dichiarato nazionalità marocchina.

Dopo la prima assistenza i migranti sono stati fatti imbarcare sulla nave della Siremar in direzione Porto empedocle per essere poi trasferiti nei centri d’accoglienza.

E ieri pomeriggio nel porto empedoclino a bordo della Paolo Veronesi sono arrivati altri 14 migranti, di nazionalità marocchina e algerina.

Prima fermata la tensostruttura accanto al molo gestita dalla protezione civile regionale.

I 14 erano stati rintracciati giovedì sera a Linosa anche loro sorpresi a passeggiare per le strade dell’isola.

Per entrambi gli sbarchi, nonostante le ricerche lungo la costa, non è stata trovata alcuna carretta del mare.

E’ probabile pertanto che i due gruppi siano stati lasciati sull’isola da un’imbarcazione che si è poi allontanata.

E non è escluso che per entrambi i casi il natante madre sia stato lo stesso.

Niente viaggi della speranza, pertanto, a bordo di gommoni o barconi in cattivo stato.

Due sbarchi tanto vicini nel tempo da riaccendere i riflettori sulle Pelagie dopo l’evidente riduzione degli arrivi di migranti dall’Africa seguita alla nuova politica del governo italiano e agli accordi bilaterali con Libia.