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E’ arrivata nel cuore della valle dei templi la commedia di Aristofane “Lisìstrata”. Nella struttura teatrale di piano San Gregorio a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, così, hanno avuto inizio le rappresentazioni classiche nella Valle. Una commedia che parla del problema della condizione femminile che permette di sospendere i confini forniti dalla quotidiana e indiscussa stratificazione gerarchica dei soggetti morali. La vicenda della Lisìstrata, l’unica delle commedie di Aristofane a recare nel titolo il nome del protagonista umano, è notissima: l’ateniese Lisìstrata, per mettere fine alla lunga guerra del Peloponneso che travaglia la Grecia, convince tutte le donne elleniche a uno sciopero del sesso, di carattere ricattatorio; in appoggio a questo sciopero fa occupare dalle concittadine l’Acropoli, ove era conservato il tesoro della lega di Delo. Di fronte a un ricatto del genere, connesso com’è a un bisogno primario, gli uomini della Grecia non possono che cedere. Gli spartani stessi vengono a offrire quella pace che per l’Atene del 411 a. C. sarebbe stata provvidenziale, ancorché impossibile. La vicenda termina con una celebrazione festiva, dalla quale, però, manca l’apoteosi . Questa sera altro appuntamento a Piano San Gregorio con la tragedia di Sofocle “Aiace” e, infine domani con la tragedia di Euripide “Fedra”.