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L’Ocean Viking – con a bordo 180 migranti salvati in acque internazionali – è arrivata in rada di Porto Empedocle poco prima delle 5. Il trasbordo sulla nave-quarantena Moby Zazà avverrà, se non ci saranno direttive dell’ultim’ora da parte del Viminale, direttamente in rada. Alla nave non è stato, infatti, assegnato nessun “porto sicuro”. La nave, per ordine della Capitaneria di porto, è, dunque, ferma in rada davanti al porto. E in rada c’è anche la Moby Zazà e la nave di un’altra ong: la Sea Watch3.  Arriveranno più tardi, invece, gli esiti dei tamponi Covid 19 ai quali, ieri, sono stati sottoposti i migranti a bordo. Si tratta di 60 persone provenienti dal Bangladesh, 3 del Camerun, 17 egiziani, 11 eritrei, 6 del Ghana, 1 ivoriano e 1 del Mali, 11 del Marocco, 46  Pakistani, 16 tunisini, 1 nigeriano, 4 del Sud Sudan e 3 del Sudan del Nord. Il trasbordo dei migranti avverrà soltanto dopo che giungeranno gli esiti dei tamponi (verosimilmente se ne parlerà nel pomeriggio) e dopo che 169 dei migranti che hanno effettuato la sorveglianza sanitaria sulla Moby Zazà lasceranno la nave-quarantena. A ruota, i ponti della nave-quarantena dove queste persone erano sistemate dovranno essere sanificati prima di poter imbarcare i 180 migranti della Ocean Viking.
Sulla Moby Zazà, dopo lo sbarco dei 169 migranti e prima dell’imbarco dei 180, resteranno 42 persone di cui 30 contagiati dal Covid sono sul ponte numero 7: la cosiddetta “zona rossa”.  “