Lottizzazione villette San Leone, 7 assoluzioni

Il pubblico ministero Manuela Sajeva aveva chiesto per i sette imputati la condanna a sei mesi di arresto e 35mila euro di ammenda. Questa mattina è , invece, arrivata l’assoluzione perchè il fatto non sussiste, così come riporta il sito web agrigentonotizie: il giudice monocratico Enzo Ricotta ha scagionato tutti i sette imputati del processo scaturito dall’inchiesta che ipotizzava una lottizzazione illegale di villette a San Leone. Il giudice ha dissequestrato anche l’intera area, le motivazioni saranno depositate fra 90 giorni.

L’indagine rappresenta una costola dell’inchiesta “Self Service”, che ipotizzava un vasto giro di tangenti all’Ufficio tecnico di Agrigento e ha portato a una quindicina di condanne. Quattro dei sette imputati sono comuni con l’inchiesta precedente anche se le accuse sono del tutto diverse e nulla c’entra la corruzione. Sono l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale Sebastiano Di Francesco, 57 anni; l’architetto Luigi Zicari, 64 anni, e gli architetti Pietro Vullo, 46 anni, e Roberto Gallo Allitto, 46 anni. Il primo è il direttore dei lavori che stavano portando alla realizzazione delle villette, il secondo è il progettista. Gli altri tre imputati sono i proprietari di terreno e villette, Domenico De Michele Granet, 49 anni, di Agrigento; e Rosa Maria De Michele Granet, 51 anni, di Agrigento; nonchè Ali Borzoee, 58 anni, iraniano ma residente a Favara, anch’egli direttore dei lavori. I fatti contestati risalgono al 2012. I difensori e i rispettivi consulenti, invece, hanno sempre sostenuto che la lottizzazione sarebbe stata del tutto in regola anche perché “in precedenza la zona è stata urbanizzata e, quindi, le costruzioni sono legittime”.