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“Giuseppe Falsone non ha assunto alcun ruolo nell’estorsione imposta agli imprenditori che realizzarono la condotta della Favara di Burgio. Le dichiarazioni dei collaboratori Sardino e Rizzuto appaiono discordanti ed inconciliabili,e pertanto, come avvenuto per i coimputati che hanno scelto il rito abbreviato, anche il Falsone deve essere assolto perchè il fatto non sussiste”. E questo, in sintesi, il contenuto dell’arringa dell’avv. Giovanni Castronovo, difensore dell’ex capo di Cosa Nostra agrigentina Giuseppe Falsone, che per quasi due ore, dinnanzi al Tribunale di Sciacca presieduto da Enzo Agate, ritiene di avere smontato punto per punto tutte le accuse mosse al proprio assistito nell’ambito del processo Scacco Matto. Il dibattimento è stato rinviato al prossimo 27 gennaio per le conclusione degli ultimi difensori. Subito dopo il Tribunale entrerà in camera di consiglio per poi emettere la sentenza.