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Operazione antimafia nella notte nella zona della montagna della provincia di Agrigento.  I carabinieri della compagnia di Cammarata, unitamente ai militari del Roni (Reparto Operativo Nucleo Investigativo ) di Agrigento, a conclusione dell’operazione denominata “Kamarat” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno arrestato: Angelo Longo, 47anni di Cammarata, per aver fatto parte, con ruolo di direzione dopo la morte del padre Luigi Longo, della famiglia mafiosa di Cammarata; Mariano Gentile, 58 anni, di Cammarata per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Castronovo di Sicilia e fatto da tramite con la famiglia mafiosa di Cammarata; Giovanni Calogero Scozzaro 53 anni di Casteltermini e Vincenzo Giovanni Scavetto, 71 anni di Casteltermini, quest’ultimi per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Casteltermini. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati firmati dal Gip del Tribunale di Palermo, Fernando Sestito, su richiesta del procuratore aggiunto della Dda, Vittorio Teresi e dei sostituti Giuseppe Fici ed Emanuele Ravaglioli. Nell’inchiesta sono coinvolti altri 12 soggetti, indagati a piede libero, per i quali il Gip non ha disposto nessuna misura restrittiva.Particolarmente importante la figura di Angelo Longo, ritenuto responsabile anche di aver, in concorso con Giovanni Brusca, Leoluca Biagio Bagarella, Enzo Salvatore Brusca, Giuseppe Monticciolo, Vincenzo Chiodo, Antonino Di Caro, Antonio Costanza, Gerlandino Messina, Salvatore Longo, Alfonzo Falzone, Luigi Putrone, Michele Traina, privato della libertà personale il piccolo Giuseppe Di Matteo, di 13 anni, allo scopo di intimidire ed indurre il padre Mario Santo Di Matteo a ritrattare le dichiarazioni rese ai magistrati. Le persone arrestate sono stati rinchiuse presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo. Il blitz di oggi rappresenta l’esito di approfondite investigazioni svolte dalla Compagnia dei Carabinieri di Cammarata e delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Beniamino e Maurizio Di Gati di Racalmuto, Alfonso Falzone e Luigi Putrone di Porto Empedocle, Giuseppe Salvatore Vaccaro di Sant’Angelo Muxaro e del palermitano Antonino Giuffrè, finalizzate ad illuminare l’attuale composizione delle famiglie mafiose di Cosa Nostra operanti nel territorio dei Comuni di Cammarata, San Giovanni Gemini, Castronovo di Sicilia e Casteltermini.

Giovanni Calogero Scozzaro

Vincenzo Giovanni Scavetto