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Mafia. Estradato dal Belgio il sabettese Daniele Fragapane sfuggito al blitz “Montagna”

Mafia. Estradato dal Belgio il sabettese Daniele Fragapane sfuggito al blitz “Montagna”
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È durata poco meno di quattro mesi la latitanza di Daniele Fragapane, il trentaduenne originario di Santa Elisabetta che lo scorso 22 gennaio era sfuggito all’arresto nell’ambito dell’operazione antimafia “Montagna”.

Fragapane è stato fermato all’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino a Roma. 

Il trentaduenne era appena sceso da un aereo proveniente dal Belgio ma ad attenderlo al ritiro bagagli, c’erano i Carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento che lo hanno arrestato.

Fragapane è giunto nella Capitale scortato da personale dello Scip, Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della pubblica sicurezza. A carico di Fragapane era stato emesso un mandato d’arresto europeo

I militari, agli ordini del colonnello Rodrigo Micucci, gli stavano col fiato sul collo , lo avevano localizzato in un piccolo paese distante circa 45 km da Bruxelles, esattamente a  Le Roeulx, 7.000 abitanti, dove Fragapane era riuscito a inserirsi arrivando anche a ricoprire il ruolo di dirigente di una squadra locale di calcio, conducendo una vita apparentemente normale.

Le indagini, condotte dai carabinieri di Agrigento con il supporto operativo per l’estero dello Scip e in sinergia con le autorita’ belghe, hanno permesso l’arresto del latitante ed il suo rientro in Italia

i Carabinieri, di fatto, non lo avevano mai perso d’occhio sin dal 22 Gennaio quando durante il maxi blitz antimafia, ordinato dalla D.D.A di Palermo, furono arrestate 58 persone. Il 32 enne era ricercato poiché destinatario di un’Ordinanza di Custodia Cautelare con l’accusa di “Associazione di tipo mafioso armata” e “Tentata estorsione”, quale appartenente alla “famiglia” di Santa Elisabetta (Ag), con il ruolo di consigliere di Francesco Fragapane , ritenuto il capo del  maxi mandamento  “Montagna”.