fbpx

I magistrati della Dda di Palermo hanno chiesto il rinvio a giudizio per trenta indagati coinvolti nella maxi inchiesta antimafia “Xydi”. L’operazione del Ros, che il 2 febbraio scorso, ha colpito il mandamento di Canicattì che sarebbe stato gestito dall’imprenditore mafioso Giancarlo Buggea e dalla compagna e avvocato Angela Porcello che, si è poi cancellata dall’Ordine. La donna avrebbe veicolato i messaggi del boss Giuseppe Falsone, ristretto al 41 bis, agli altri componenti della cosca, messo a disposizione il suo studio privato per riunioni di mafia, e fatto da cassiera del mandamento. Tra gli altri indagati anche due poliziotti, all’epoca in servizio al Commissariato di Canicattì, e un appuntato della polizia Penitenziaria. L’indagine che ha stretto anche il cerchio sull’ultimo superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, avrebbe pure svelato i componenti della nuova Stidda, che si sarebbe contrapposta alla famiglia di Cosa Nostra.L’operazione del Ros ha colpito al cuore il mandamento di Canicattì. Ipotizzate anche una serie di estorsioni, in particolare nel settore delle mediazioni agricole.