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Il Tribunale di Agrigento,(presidente Franco Messina, a latere Simona Siena e Francesco Paolo Pizzo), al termine del processo celebrato con il rito ordinario, ha condannato a 7 anni di reclusione, Giuseppe Terrasi, 38 anni, figlio di Domenico Terrasi, ritenuto il capo famiglia di Cattolica Eraclea. Assolti dall’accusa di mafia, per non aver commesso il fatto, i cattolicesi Paolo Miccichè, 36 anni e Gaspare Tutino, 40 anni. I tre cattolicesi vennero arrestati assieme ad altre cinque persone nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Minoa” condotta dalla Dia (Direzione investigativa antimafia). Per Giuseppe Terrasi la condanna non comprende la vicenda del parco eolico. Al giovane vennero sequestrate le quote azionarie della Moviter e l’intera ditta “Terrasi Giuseppe”. Il Pm della Direzione distrettuale antimafia, Fernando Asaro aveva chiesto la condanna ad 8 anni di reclusione di tutti gli imputati del processo “Minoa”. Riconosciuto il risarcimento del danno alle parti civili Provincia regionale di Agrigento e Comune di Cattolica Eraclea. Gli altri imputati, processati con il rito abbreviato sono già arrivati al grado di appello: assolti Andrea Amoddeo e Francesco Manno, entrambi di Cattolica Eraclea, e il riberese Marco Vinti. Condanne per Domenico Terrasi di Cattolica Eraclea (12 anni) e Damiano Marrella di Montallegro (8 anni).