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Mafia, sette arresti nell’agrigentino

Mafia, sette arresti nell’agrigentino
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Blitz antimafia dei carabinieri in provincia di Agrigento nei confronti dei presunti fiancheggiatori del superlatitante, il boss Matteo Messina Denaro. L’operazione, denominata “Eden 5 – Triokola” dal nome antico di Caltabellotta, piccolo comune dell’entroterra agrigentino da dove e’ partita l’inchiesta, ha portato in carcere sette persone. Giuseppe Genova, inteso Salvatore, 51 anni, presunto capomafia di Burgio, in provincia di Agrigento; Andrea La Puma, 69 anni, di Sambuca di Sicilia, sempre nell’agrigentino, presunto uomo di fiducia di Leo Sutera presunto boss di Sambuca di Sicilia, conosciuto come “Il professore”, e suo figlio, Salvatore La Puma, 41 anni. Poi Gaspare Ciaccio, 32 anni di Sambuca di Sicilia, Vincenzo Buscemi, 64 anni, di Sambuca di Sicilia, Massimo Tarantino, 43 anni, di Sambuca di Sicilia, già detenuto per altra causa, e Luigi Alberto La Scala, 32 anni, di Sambuca di Sicilia.  Gli arresti, all’alba, sono stati eseguiti a Sambuca di Sicilia e a Burgio. Secondo gli investigatori la rete di fiancheggiatori avrebbe «bonificato» le campagne della zona per consentire gli incontri di esponenti mafiosi con il presunto boss di Sambuca di Sicilia, Leo Sutera, arrestato e poi scarcerato, ritenuto dagli investigatori vicino a Matteo Messina Denaro. Le indagini sono state coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Maurizio Scalia della direzione distrettuale antimafia di Palermo. I Carabinieri del Ros hanno registrato con le telecamere gli incontri in campagna, che risalgono al periodo tra il 2010 e il 2012. Dell’epoca, si conserva come emblematica la foto di Leo Sutera seduto in campagna a leggere su un foglio di carta, probabilmente un pizzino destinato o ricevuto da Matteo Messina Denaro.

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