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Mai più cartelle esattoriali per multe di 100 euro o piccole cifre. È questa la principale conseguenza di uno dei due emendamenti presentati al decreto Sviluppo dal deputato Giuseppe Marinello(Pdl) con l’assenso del governo. La proposta di modifica esclude che Equitalia e le società da essa partecipate possano effettuare attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie dei Comuni e delle società partecipate: multe automobilistiche, Ici, tassa sui rifiuti eccetera. Con il nostro emendamento – ha spiegato Marinello – stabiliamo che Equitalia non potrà più effettuare riscossioni o atti assimilati per i Comuni e le società controllate, come ad esempio quelle che gestiscono i rifiuti o i servizi idrici, che poi sono quelle che generano maggiori disagi e malcontento tra i cittadini. Inoltre stabiliamo che per somme esigue – spiega ancora il relatore al decreto sviluppo – non si possa passare ad accertamento coattivo; per esse l’agente della riscossione potrà procedere solo a solleciti di pagamenti». Insomma, è la fine delle cartelle pazze “Sì – spiega Marinello – perché non sarà più possibile che per un insoluto di 100-200 euro, come una bolletta del gas o dei rifiuti non pagata, possa essere emessa una cartella”.