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Un tavolo tecnico tra comune di Agrigento, Aica, Genio Civile, protezione civile, per potenziare i sistemi di sollevamento, i sistemi di smaltimento e di pompaggio che sono insuffucienti. Lo hanno chiesto e ottenuto il sindaco Franco Miccichè e il consigliere comunale Gerlando Piparo. L’incontro dovrebbe ternersi la prossima settimana. Le ultime giornate di maltempo hanno fatto registrare allagamenti in diverse strade di Agrigento trasformate in fiumi: viale Cannatello, Le Dune, via Dei Fiumi, lo stesso centro, ad esempio. Certamente, l’acqua caduta in questi giorni è stata “esagerata”, da un un punto di vista quantititivo ma , per la verità, bastano anche solo dieci minuti di forte pioggia per rendere alcune strade impraticabili. Da tempo immemore, ad esempio, il tratto,  lungo il viale Le Duce e quello di viale Cannatello  risultano essere particolarmente vulnerabili alla pioggia e questo si traduce in un vero e proprio disagio pe gli automobilisti e per i residenti delle due zone. Il sindaco di Agrigento Franco Micciché ha spiegato: “Non è un problema di caditoie otturate ma di un sistema mal concepito. È un problema di insufficienza delle pompe perché sottodimensionate.” I consiglieri comunali di Agrigento, Alessia Bongiovì e Nello Hamle, intervengono sulla gestione dell’allerta meteo ad Agrigento e affermano. “Tra un’allerta meteo, ed un’altra non abbiamo visto nessun miglioramento. Ci siamo ritrovati nelle stesse condizioni precedenti: immersi nell’acqua, con strade impraticabili, con piccole frane di terreno, con il cedimento di una vecchia abitazione nel centro storico, con persone bloccate all’interno delle proprie abitazioni, senza elettricità, e in tutto questo, ci chiediamo, il Comune dov’era? Bisogna provvedere a fare un censimento dei danni post allerta”.