Maltempo. In ginocchio la Sicila: si conta una vittima e innumerevoli danni e disagi

Non è ancora superata l’emergenza maltempo che da sabato scorso sta affligendo la Sicilia. Piogge torrenziali e venti di burrasca hanno provocato danni e disagi in tutte le province dell’Isola.

Purtroppo c’è da segnalare anche una vittima, si tratta di Giovanni Mazzara, 67 anni di Campofranco che ieri sera, mentre a bordo del suo suv stava percorrendo la Strada Statale 189 Agrigento – Palermo, è stato travolto delle acque del fiume Morello che è esondato nei pressi di Castronovo di Sicilia. Insieme all’uomo, viaggiavano altre tre persone che fortunatamente si sono messe in salvo. L’abbondante pioggia caduta ha provocato l’esondazione di alcuni torrenti e la chiusura della statale Palermo-Agrigento nella zona di Lercara Friddi. Disagi anche ai collegamenti ferroviari con l’interruzione della tratta Agrigento – Palermo. Ieri, era stato chiuso al transito anche un tratto della Strada Statale 115, tra Ribera e Sciacca. Dopo l’alluvione dello scorso fine novembre, una bomba d’acqua si è abbattuta nel centro termale, causando numerosi allagamenti. Pioggia che ha fatto straripare i torrenti Foggia, San Marco e Cansalamone, provocando frane, interruzioni stradali e l’isolamento di Sciacca per diverse ore. Alcune zone della città, per una frana che ha interessato una centralina elettrica, sono rimaste al buio. Anche nella città di Agrigento, si sono registrati disagi, con i tombini delle condotte scoperchiati dalla furia delle acque, strade allagate e alberi abbattuti. E’ stato rispettato quindi lo stato di allerta dichiarato sabato scorso dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, avviso di criticità che comunque, specie per il versante orientale dell’Isola, è ancora valido sino alla mezzanotte di oggi. I danni provocati dal maltempo abbattutosi sulla Regione, dimostrano ancora una volta quanto fragile, sia il territorio, soprattutto sul fronte idro geologico. Non appena sull’Isola tornerà a splendere il sole, sarà il tempo della conta dei danni che si annunciano ingenti su tutti i fronti. Probabilmente occorrerà valutare anche lo stato di salute dei centri storici, le abbondanti acque meteoriche infiltratesi nelle fatiscenti mura infatti, potrebbero amplificare il rischio crollo di numerosi edifici. Intanto questa mattina, niente scuola per migliaia di studenti siciliani con i sindaci che hanno ordinato la chiusura precauzionale degli istituti.

 

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