Mandorlo 2019, saranno ancora i visitatori a decidere il vincitore.

Sarà il pubblico partecipante ad assegnare il Tempio d’Oro, esprimendosi tramite una cartolina distribuita durante gli spettacoli al Palacongressi, o il sito web e i link social dedicati.

Il parco archeologico valle dei templi, così, ha deciso di riproporre la formula che assegna un ruolo attivo direttamente agli spettatori del festival ” rafforzando quel rapporto tra questi ultimi- afferma il direttore dell’ente parco, Giuseppe Parello- ed i “Patrimoni” che durante le performances, siano riusciti a raccontare la propria cultura immateriale Unesco e trasmetterla, conquistando il gradimento e il voto della comunità” . Il Festival del Mandorlo in Fiore, già a partire dal 2016 è stato concepito con la necessità di proporre un’offerta culturale, che fosse di livello qualitativo consono a quel valore materiale, rappresentato dall’ Area archeologica della Valle dei Templi, che nel 1997 ha ottenuto il riconoscimento Unesco e nel 2015 è stata dichiarata di “eccezionale valore per l’Umanita”. “Abbiamo avuto, al riguardo, una intuizione- afferma ancora Parello- che tendesse a rendere l’evento straordinario: un Festival che fosse costituito da espressioni delle arti performative, già identificate e promosse dall’ Unesco come patrimoni immateriali, che si muovessero in un parallelo ideale con quello materiale costituito dalla Valle, con la sua archeologia e il suo paesaggio”. Parello, anticipa inoltre che anche quest’anno la qualità delle performances sarà di grande valore. “Agrigento- conclude il Direttore – vivrà, con il 74° Mandorlo in Fiore, un grande momento culturale, sapendo di accogliere quei “Patrimoni” che, in quanto tali, possiedono ciò che stabilisce la convenzione internazionale sul Patrimonio dell’Umanità: i valori di universalità, unicità e insostituibilità, che, qualora andassero persi non sarebbe possibile recuperare, e ciò basta questo per avere consapevolezza del privilegio, riservato a quanti potranno ammirarli e assistere ai loro spettacoli”.