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Mandorlo in fiore, ecco la Repubblica Ceca

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Tra i beni immateriali dell’Unesco che saranno presenti alla 72^ edizione del Mandorlo in Fiore di Agrigento, la Repubblica Ceca sarà protagonista con ben due tradizioni, si tratta della cavalcata dei re, e la musica di reclutamento slovacca, ma adiamo per ordine. Iscritta nella lista rappresentativa il Patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2011. la Cavalcata dei re si svolge durante la primavera, nelle città di Hluk e Kunovice e nei villaggi limitrofi e fa parte delle tradizioni di Pentecoste. Un gruppo di giovani uomini cavalca attraversando il villaggio in un corteo cerimoniale. La corsa è capeggiata da cantori, seguiti da paggi con sciabole sguainate che proteggono il Re – un giovane ragazzo con la sua faccia parzialmente coperta, tenendo una rosa in bocca – ed il resto della cavalcata reale. Il Re e i paggi indossano costumi cerimoniali femminili, gli altri cavalieri sono vestiti come uomini. Il seguito cavalca su cavalli decorati, fermandosi a cantare brevi rime che commentano scherzosamente sulla tipologia e il comportamento degli spettatori. I cantori ricevono donazioni per le loro prestazioni, che vengono poste sia in una scatola di denaro sia direttamente negli stivali dei cavallerizzi. Il seguito del re fa rientro dopo un paio d’ore di cavalcata, e celebra la sera in casa del Re con una piccolo banchetto, musica e balli. L’usanza e i compiti della Cavalcata dei re si trasmettono di generazione in generazione. Le decorazioni di carta tradizionale per i cavalli e i costumi cerimoniali, in particolare, sono realizzate da donne e ragazze che hanno familiarità con i motivi delle tinte e i modelli caratteristici per ogni villaggio. Passando invece ad analizzare la musica di reclutamento Slovacca l’iscrizione tra i beni immateriali Unesco è del 2008, nello specifico si tratta di una danza improvvisata eseguita da uomini e ragazzi che vivono nei distretti Moravia del Sud e Zlín della Repubblica Ceca. Il nome della danza deriva dal termine tedesco Werbung che significa “reclutamento” e che riflette le origini storiche del reclutamento di ballerini e soldati per l’esercito nel XVIII secolo. Oggi è eseguita da gruppi di danza popolare nella maggior parte delle città e dei villaggi della regione Slovacca, per lo più in relazione a festività. Il Verbunk Slovácko è ballato al ritmo delle nuove canzoni ungheresi e di solito si compone di tre parti. All’inizio, il brano viene eseguito, seguito prima da movimenti lenti e poi veloci. La danza non è vincolata ad una coreografia precisa, ma è caratterizzata invece da spontaneità, improvvisazione ed espressione individuale, comprese le gare di salto. Di solito è eseguita da gruppi, in cui ogni ballerino interpreta la musica a modo suo. Ci sono sei diversi tipi regionali di Slovácko Verbunk, che rappresentano grande varietà di figure e ritmi di danza. Questi tipi si sono evoluti nei primi anni del XX secolo e continuano a cambiare.

 

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Categorie: Agrigento, Arte, Attualità, Cultura, Festività, Mandorlo in Fiore