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Mandorlo in Fiore, pro e contro, organizzazione e regia della kermesse sicuramente migliorabili. Il successo di pubblico si deve supportare anche con i relativi servizi.

Mandorlo in Fiore, pro e contro, organizzazione e regia della kermesse sicuramente migliorabili. Il successo di pubblico si deve supportare anche con i relativi servizi.
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Ci sono molti aspetti positivi che emergono dalla 73^ edizione del mandorlo in fiore di Agrigento, in primis la commozione espressa dalla città in occasione del tragico lutto che ha colpito il gruppo belga, poi l’attrazione turistica della manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori da ogni parte dello stivale. L’edizione archiviata ha sancito anche la riapertura del Palacongressi del Villaggio Mosè che adesso probabilmente dovrà fermarsi per il completamento dei lavori di ristrutturazione. Ma come per ogni cosa, ai lati positivi si contrappongono alcune ombre organizzative. Ed ecco quindi che in molti hanno lamentato la poca spettacolarità delle sfilate che probabilmente è stata causata anche dall’assenza di barriere tra i gruppi e il pubblico. Circostanza quest’ultima che si è particolarmente evidenziata nella sfilata domenicale dei gruppi. Altro problema evidenziato è stato quello della pulizia della città e dei carenti servizi messi a disposizione degli stessi visitatori. Una città che secondo molti, non è ancora pronta ad accogliere i grandi flussi di gente e che di conseguenza, si vede penalizzata nella propria immagine che non deve e non può rigenerarsi solo grazie al patrimonio monumentale tramandato nei 2600 anni di storia. Per il Parco Archeologico della Valle dei Templi è stato il secondo mandato di organizzazione, l’auspicio è che per la prossima edizione, si curino maggiormente gli aspetti organizzativi, soprattutto per quanto riguarda la parte dedicata ai servizi destinati ai visitatori. Una migliore promozione degli eventi collaterali poi avrebbe evitato, ad esempio, che gruppi musicali, più o meno noti, si esibissero in piazza Cavour praticamente senza un pubblico.