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Il sindacalista agrigentino, Piero Mangione, ha scritto una lunga lettera al Walter Veltroni a proprosito di Totem e tabù. “Non mi riesce di capire come Tu, che sei uno dei “totem” dell’anche  mio partito democratico, possa dire le cose che dici contro il diritto al reintegro nel posto di lavoro di chi è stato licenziato per una CAUSA   I N G I U S T A. Causa ingiusta, giudicata tale in sentenza, visto che di cause, così dette, giuste, per licenziare ce ne sono tante nel corredo dei diritti delle imprese, come sappiamo , anche in questa periferica e marginale provincia di Agrigento, dove c’è il festival dei licenziamenti da parte di aziende sotto e sopra i 15 dipendenti. Mi aspettavo, invece, una Tua reprimenda nei confronti di Monti per  l’assenza di equità nell’azione di governo. Peccato che tutte le misure adottate siano foriere della recessione in atto, per cui diventa sempre più difficile  credere in una ripresa a breve, se il governo non  cambia linea. E tu, caro Veltroni, non hai il diritto di  prendere il mio voto di sinistra e convertirlo in forza di sostegno diretto o indiretto alla destra  che colpisce tutti”, conclude Mangione.