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Sull’ennesimo rischio in centro storico e in particolare in merito alla notizia dei pericoli per la chiesa di Sant’Alfonso interviene il vice presidente del Consiglio comunale, Piero Marchetta, dell’Mpa: “Ogni giorno si apprendono notizie di immobili che minacciano di crollare con pericolo per la pubblica incolumità. Negli anni passati si sapeva solo del crollo di piccole casupole, da anni abbandonate, alle quali non veniva dato alcun risalto. Oggi si apprende, dopo anni di inagibilità, che malgrado gli interventi fatti nella Cattedrale, praticamente non si è risolto quasi nulla ed in atto il monumento trovasi in precario stato di stabilità e necessitante di urgenti lavori di consolidamento. Peggiore sorte è toccata al palazzo Lo Iacono – Maraventano il cui rovinoso crollo si è verificato malgrado i costosi ed inutili puntellamenti eseguiti. Da ultimo viene data notizia del precario stato della sconsacrata chiesa di Itria che però è un immobile di proprietà privata e che perciò, l’onere della sua messa in sicurezza, fa carico ai proprietari. Per risolvere questi problemi, chiaramente frutto di anni d’inerzia, appare evidente che le tende auspicate dal Sindaco per ospitare gli abitanti del centro storico, ha solo scopo mediatico e niente altro. E’ , invece , più concreto e corretto che il Sindaco riprenda l’ordinanza, a suo tempo emessa a carico di proprietari, di mettere in sicurezza la chiesa sconsacrata ed in caso di perdurante inadempienza, a salvaguardia della pubblica utilità, eseguire i lavori necessari. Come concordato la scorsa settimana nel corso dell’incontro tra il Presidente Lombardo e la deputazione agrigentina, si conferma la prossima adozione degli atti di governo necessari per la previsione delle somme necessarie differenziando la problematica del dissesto idrogeologico della zona da quella relativa alla messa in sicurezza degli immobili”. In tale contesto sarà contemporaneamente investita la Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di riprendere l’ordinanza che attribuisce i poteri di emergenza alla Protezione Civile e di coordinare le autorità interessate vista l’inerzia progettuale dimostrata ad oggi dalla amministrazione comunale e che ancora persiste ( si rinvia al caso della mancata utilizzazione dei 2 milioni di euro messi a disposizione dall’Assessorato Territorio ed Ambiente ). S’invita il Sindaco per la questione dell’ Itria ad assumere le soluzioni amministrative pertinenti con eventuali provvedimenti di somma urgenza che troveranno copertura negli atti di governo già menzionati.