Mare Jonio, indagato anche Casarini

La decisione è stata presa dopo sette ore di interrogatorio in qualità di testimone. La procura di Agrigento ha scritto nel registro degli indagati anche il capo missione della Ong Mediteranea Luca Casarini, ex leader dei no global. A Casarini vengono mosse le stesse contestazioni del comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, ovvero, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e rifiuto di obbedire all’ordine imposto dalle autorità di arrestare l’imbarcazione. “La decisione della procura non ci stupisce. Ce l’aspettavamo”, è stato il commento di Fabio Lanfranca, legale di Luca Casarini. La procura di Agrigento sta conducendo le indagini sulla mare Jonio avvicinatasi alla costa di Lampedusa – dove poi sono stati fatti sbarcare i migranti che aveva soccorso – nonostante un iniziale divieto della guardia di finanza. «Sono tranquillo, non ho violato alcuna legge», dice Casarini. Durante la deposizione-fiume – davanti al procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e al pubblico ministero Cecilia Baravelli – Casarini ha però reso dichiarazioni indizianti per se stesso e, come prevede il codice, l’esame è stato interrotto. Il capo missione di Mediterranea è stato già convocato per la prossima settimana in procura, a Agrigento, dove verrà ascoltato in qualità di indagato, alla presenza dei suoi avvocati.