Mare Jonio, proseguono gli interrogatori.

E’ durato dieci lunghe ore l’interrogatorio al comandante della nave Ong Meditarranea “Mare Jonio” Pietro Marrone, indagato per le ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e mancato rispetto dell’ordine imposto dalle autorità di arrestare l’imbarcazione. La nave ha soccorso a largo delle coste libiche 50 migranti per poi dirigersi verso il territorio nazionale. L’obiettivo degli inquirenti è quello di ricostruire esattamente cosa sia accaduto mettendo insieme tutti gli elementi fra documenti, video, tracciati radar. Ad interrogare il comandante sono stati il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella ed il pubblico ministro Cecilia Bavarelli. Gli inquirenti hanno chiesto al comandante di ricostruire e chiarire il salvataggio dei migranti avvenuto 5 giorni fa e perchè abbia disatteso l’ordine della guardia di finanza. Secondo la versione del comandante Marrone la nave non si poteva fermare, nonostante l’ordine imposto, poichè c’era il rischio di naufragio. Nelle prossime ore , l’interrogaorio a Luca Casarini, ex attivista “no global” e a capo della missione Ong Mediterranea. I poliziotti della squadra mobile di Agrigento stanno ascoltando, invece, i migranti a bordo della Jonio, 35 maggiorenni e 15 minori, tutti accolti nell’hotspot ndi Lampedusa. I primi saranno trasportati in una struttura di accoglienza di Modica, i miniori invece in una struttura protetta di Trapani.