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Il presidente della camera di commercio di Agrigento, Vittorio Messina, con una nota stampa, interviene “a difesa” dell’uva di Canicattì che rischia di marcire a causa della nebbia. “L’area interessata dal fenomeno – dice Messina- comprende 24 comuni al confine fra le provincie di Agrigento e Caltanissetta, con oltre diecimila quintali di uva lasciata a marcire sulle piante e 40 giorni di lavoro perdutoo da migliaia di lavoratori che saranno costretti a rimanere a casa. Al fine di dare l’opportunità agli addetti ai lavori di potere spiegare le loro ragioni e chiedere una forma di aiuto ho deciso di convocare un’apposita seduta del tavolo di crisi dedicata a questo grave problema anche per supportare le organizzazioni del settore nel confronto con il neo assessore regionale all’agricoltura”, conclude Messina.