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Il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, chiederà il risarcimento dei danni all’ex latitante di mafia, Giuseppe Falsone, originario proprio del comune agrigentino. Termini non è affatto fiero di condividere lo stesso comune di residenza con il boss capomafia provinciale: “In tutto il mondo – dice- hanno saputo in pochi minuti che il paese d’origine dell’ex latitante di mafia Giuseppe Falsone catturato in Francia è Campobello di Licata.”. Il sindaco– quello che ha chiuso il Municipio per un giorno in segno di protesta contro il taglio dei precari in servizio nell’Ente – parla senza mezzi termini di “danno all’immagine consumatosi in tutti questi anni per Campobello di Licata, derivante dalla presenza di Falsone”.