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L’obiettivo è chiaro: rilanciare Agrigento come polo di eccellenza. Per questo Joseph Mifsud ha convocato attorno ad un tavolo tutti i presidenti dei corsi di laurea operanti nell’ “ateneo” agrigentino, ribadendo a chiare note che la struttura universitaria della città dei Templi riuscirà a divenire realmente competitiva ed a ritagliarsi un proprio spazio vitale, soltanto se saprà proiettarsi in una dimensione didattica finalizzata a percorsi universitari di “alta specializzazione”, in modo da potere diventare realmente sede di studio ambita a livello europeo e dei paesi bagnati dal Mediterraneo. A parere del Presidente del polo universitario di Agrigento si dovranno richiamare intelligenze e risorse anche da altri Paesi europei e del Mediterraneo, avvalendosi delle provvidenze previste dalla Comunità Europea. “Per concretizzare questo progetto è necessario che tutte le realtà le quali operano nel nostro contesto collaborino fattivamente – ha detto Mifsud – dagli enti locali, che devono offrire servizi e strutture piu’ adeguate alle esigenze di chi si sceglie Agrigento come sede universitaria, al mondo accademico che deve sapere individuare le esigenze della società che muta e sapere indirizzare l’offerta formativa verso percorsi che diano sbocchi occupazionali reali e immediati”. Nella strategia di sviluppo che Mifsud ha illustrato ai presidenti dei corsi di laurea, vi è innanzitutto l’abbandono di vecchie logiche accademiche che vedevano una implementazione ingiustificata dei corsi accademici con risparmi di risorse finanziarie e umane a tutto vantaggio, invece, di quei corsi di laurea e di alta qualificazione che possano fare “decollare” il livello accademico dell’Università della Città dei Templi, e fare da concreto richiamo per giovani studenti, ricercatori, studiosi delle diverse discipline alla ricerca di occasioni di approfondimenti.