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Due lettere minatorie contro l’inasprimento sulle norme del carcere duro per i mafiosi sarebbero state recapitate al Ministero della Giustizia la scorsa settimana. Il destinatario dei messaggi il ministro agrigentino Angelino Alfano. A stretto giro di vite replica il sottosegretario alla Giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati che ribadisce come “le vili minacce al ministro Alfano non sortiranno alcun effetto” e il presidente del Senato Schifani, per il quale l’atto intimidatorio è solo prova della bontà del lavoro svolto dal Ministero di via Arenula.