Minacce al procuratore aggiunto Vella

Parole pesanti sarebbero state rivolte al procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. Chi le ha pronunciate è stato risconosciuto e denuciato. «Dobbiamo farlo saltare col tritolo». Queste le parole che Fabio Bellanca, 37enne di Joppolo Giancaxio, avrebbe pronunciato contro Salvatore Vella. Minacce che il procuratore aggiunto di Agrigento ha sentito. Ha riconosciuto il 37enne e ha subito chiamato i carabinieri che lo hanno identificato e denunciato. Tutto sarebbe accaduto lo scorso 17 luglio, all’interno del centro commerciale di Agrigento dove l’indagato ha, incontrato e riconosciuto Vella che stava pranzando insieme ad una collaboratrice. Adesso il pubblico ministero di Caltanissetta, Stefano Sallicano, gli ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Bellanca, rappresentato e difeso dall’avvocato Daniele Re, poco dopo dopo le minacce al procuratore aggiunto di Agrigento fu arrestato per estorsione ed è attualmente detenuto alla casa circondariale di Termini Imerese.L’accusa di estorsione è scattata perché avrebbe minacciato e costretto una donna di Petralia Sottana – i fatti sarebbero avvenuti a Blufi – a dargli circa 27 mila euro, tra la fine dello scorso anno e il giugno di quest’anno, attraverso ricariche poste pay. «Dammi i soldi o ti faccio saltare in aria con il tritolo a te e a tutta la tua famiglia. Ti sciolgo nell’acido, non troveranno nemmeno il Dna» – questa la minaccia rivolta alla donna che ha denunciato e fatto scattare l’arresto lo scorso 28 agosto.