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Se agli inizi del mese di marzo scorso il coronavirus aveva improvvisamente bloccato gli sbarchi dei migranti in Italia ,  gli arrivi delle ultime settimana bene fanno intendere come  quella del mese scorso sia stata una calma apparente.  E in questo tempo di emergenza fa discutere e non poco il fatto che mentre gli italiani sono chiusi nelle proprie case per  sconfiggere questo nemico invisibile,  i migranti continuano a sbarcare. Il timore è che  possano essere causa di contagi  e vanificare gli sforzi del popolo italiano, siciliano, agrigentino in particolare visto che è proprio sulle nostre coste che gli sbarchi continuano a verificarsi ed è in strutture del nostro territorio che i migranti vengono accompagnati , seppur costretti, anche loro, alla quarantena. Sull’argomento a vatican news l’arcivescovo di Agrigento , Mons. Francesco Montenegro,  ha lanciato una sorta di appello all’Europa, quello a non essere lasciati soli.   “Dobbiamo difenderci dal coronavirus- ha detto- ma ritengo che questo non sia  l’unico motivo per dimenticarsi dei migranti o non parlarne, o accusarli di peggiorare la situazione”. Il pastore della chiesa si chiede se nell’accogliere non ci sia anche una volontà per non attrezzarsi bene agli arrivi. Lasciare chi arriva sul molo oppure portarli in alberghi chiusi da un anno,  senza avvisare probabilmente né la gente né chi amministra la città, crea soltanto “un braccio di ferro” nella guerra tra poveri. “E allora forse, diventa necessario – sottolinea Montenegro – cambiare mentalità scoprire che questo problema degli immigrati è un problema che ci accompagnerà ancora. Ora con la bella stagione in arrivo, torneranno i barconi e noi non possiamo ogni volta meravigliarci perché qualcuno affonda e muore, dire poi ‘poveri bambini e povere donne’, ma già lo sappiamo in anticipo che tanti di quei bambini e quelle donne finiranno a fondo”. E intanto, la Prefettura di Agrigento ha pubblicato un avviso per l’individuazione di idonee  per l’accoglienza dei migranti interessati dall’applicazione di misure di isolamento sanitario o di quarantena di sorveglianza attiva .Il testo, con tutta la documentazione allegata, è disponibile sul sito istituzionale della Prefettura.  Il termine per   presentazione delle domande è fissato per le 9 del prossimo 24 aprile.Ma  c’è anche un’altra “ricerca” che la Prefettura sta effettuando. Quella di un vettore marittimo deputato al trasferimento dei migranti che giungono sull’isola di Lampedusa e che devono essere trasferiti in Sicilia, nell’ambito dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19.“